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sivori a venezia

Giovedì 3 giugno 2010 alle ore 18 l’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini organizza sull’Isola di San Giorgio Maggiore un concerto interamente dedicato a Camillo Sivori, celebre virtuoso genovese e unico allievo riconosciuto del grande Paganini.

Il programma  prevede due prime esecuzioni assolute del grande maestro, a cura del violinista Fulvio Luciani e del pianista Massimiliano Motterle.

Il concerto sarà introdotto da Flavio Menardi Noguera, autore della prima biografia moderna dedicata al grande virtuoso genovese, da Stefano Termanini, discendente del violinista e autore di interessanti saggi dedicati al suo illustre antenato, e dal direttore dell’Istituto per la Musica Giovanni Morelli. L’introduzione si avvarrà di una presentazione

multimediale con proiezione di immagini e documenti inediti provenienti dall’Archivio Sivori.

Luciani e Motterle incideranno l’intero programma per Naxos che lo pubblicherà nella collana 19th Century Violinist Composers.

Casa Ricordi pubblicherà l’edizione critica dei 12 Studi Capricci curata da Fulvio Luciani.

L’ingresso è libero.



programma: Camillo Sivori


12 Studi Capricci op.25 per violino solo prima esecuzione integrale

    assoluta


La Génoise, 1er Caprice - Introduzione Tema e 7 Variazioni per violino e

    pianoforte prima esecuzione assoluta


Rêverie pour violon avec accompagnement de piano


Folies Espagnoles - Fantaisie pour violon avec accompagnement de

    piano prima esecuzione moderna


Fulvio Luciani, violino

Massimiliano Motterle, pianoforte

La Fondazione Cini ricorda il virtuoso allievo di Paganini con due prime esecuzioni assolute

Camillo Sivori fu uno straordinario protagonista della storia musicale dell'Ottocento: virtuoso capace di suscitare un entusiasmo delirante, fu l'unico allievo di Paganini che per lui scrisse una serie di composizioni con l'intento di coltivarne ed educarne il talento. All'inizio della sua più che sessantennale carriera si propose come virtuoso sul modello del proprio maestro, avendo l'audacia di eseguirne le musiche; ma accanto al repertorio del virtuoso, Sivori seppe sviluppare un'attitudine verso quello che oggi consideriamo il “grande repertorio”, che per lui era contemporaneo o quasi, e verso la musica da camera.

Sivori partecipò, con Vieuxtemps, alla prima esecuzione integrale dei Quartetti di Beethoven, a Londra nel 1845/46, Mendelssohn lo preferì a Joachim per la prima inglese del suo Concerto per violino che diresse personalmente, suonò con Liszt e Thalberg e sotto la direzione di Berlioz, fu amico di Rossini e Verdi permise che il suo Quartetto fosse eseguito solo a condizione che Sivori ne fosse il primo violino.

Forse, è proprio la predilezione per il quartetto d'archi, e per Schubert, l’ideale terreno di intesa col violinista che oggi ne è interprete, Fulvio Luciani, che è stato fondatore e primo violino del Quartetto Borciani.

foto massimo volta