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Stradivarius

Goffredo Petrassi Quartetto (1958)

Franco Donatoni The heart’s eye

Alessandro Solbiati Quartetto con lied


Quartetto Borciani

1994

Goffredo Petrassi Quartetto (1958)

Franco Donatoni The heart’s eye

Alessandro Solbiati Quartetto con lied


Quartetto Borciani


http://www.stradivarius.it/scheda.php?ID=370036848312100




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Stradivarius STR 33341

Roma, 18 settembre 1995

Caro Prof. Luciani,

smarrito il primo Compact la Suvini Zerboni me ne ha inviato un altro esemplare, così ho potuto rinfrescare la memoria per riascoltarlo e leggere il Suo scritto che avevo mancato di leggere mesi or sono. Le dirò subito la mia grande sorpresa per la Sua presentazione, perché raramente mi era avvenuto di imbattermi in un’analisi di testi musicali contemporanei di così alta levatura. L’analisi del finissimo Quartetto di Solbiati è perfetta; mette in rilievo e ne descrive in modo così efficace da prefigurare quello che poi sarà l’emozione musicale all’ascolto dell’opera. Altrettanto chiara ed efficacissima l’analisi penetrante di Donatoni, tale da guidare con sicurezza nel labirintico mentale dell’autore, di cui questo quartetto per la bellezza del materiale musicale quasi smentisce i congegni mentali che ne sono alla base. Per il mio Quartetto sono del tutto soddisfatto della Sua presentazione. È stato molto corretto riproporre delle mie dichiarazioni in proposito, soprattutto trattandosi di un’opera di transizione, ma Lei è riuscito a descriverne il percorso apparentemente e casualmente accidentato per metterne in rilievo la continuità della forma che pure è sottintesa nella mobilità del materiale.

Vede quindi quanto prezioso ed attraente è stato è stato il Suo scritto, modello di analisi quale raramente si incontra negli esegeti sulla musica d’oggi. Devo aggiungere un mio compiacimento per lo stile letterario che mi ha attratto. Le esecuzioni in generale del Borciani sono di quella qualità che ben si riconosce nelle radici ideali a cui si riferisce, con il risultato che è in tutto degno degli indimenticabili predecessori. Dei timbri dei singoli rimane inalterata la peculiarità di ognuno, ma nel contempo trovano sintesi di unità sonora compatta e di grande efficacia.

Infine voglio notare come tanto nella Sua presentazione, quanto nelle esecuzioni del Quartetto Borciani, si avverte l’amore e la compenetrazione dei testi, che è l’amore per la musica stessa e per la vitalità con cui Voi Borciani la onorate.

Le chiedo nuovamente scusa, come già feci per telefono; e La prego di accogliere i sentimenti grati e cordiali, con preghiera di trasmetterli anche ai componenti del Quartetto, con ancora il ricordo emozionante della serata della Vostra esecuzione a Via Gluck.

il Suo Goffredo Petrassi

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copertina della seconda edizione